Cirò

L’origine di Cirò risale all’età del bronzo
L’area monumentale arcaica sorgeva nella contrada “Cozzo Leone” mentre l’area necropolare si estendeva in prossimità della contrada “S. Elia”.
La città ebbe un periodo fiorente durante il quale vennero eretti numerosi templi il più famoso quello dedicato ad Apollo Aleo.
Durante le guerre puniche la città fu saccheggiata dai romani e Cartaginesi e distrutta diverse volte anche ad opera degli Arabi con numerosi attacchi via mare.
In epoca feudale passo più volte di mano dai Ruffo ai Carafa fino agli Spinelli.
Importante fortezza e il castello Carafa.


Costruito nel X secolo rispecchia gli elementi architettonici delle varie dominazioni: Saracena, Bizantina, Normanni, Svevi e Angioini.
Il castello ha una forma trapezoidale con quattro vertici occupati da torri di cui due angolari e un bastione pentagonale merlato.
Il lastrico del cortile che risale al 1560 presenta diversi schemi geometrici.
Sono presenti due stelle a nove punte racchiuse in un cerchio, un altro cerchio circonda il primo e al suo interno sono presenti numerazioni.

Rappresentazione schematica della parte centrale. Primo enneagramma evidenziato in verde, secondo enneagramma in rosso
Rappresentazione schematica della simbologia del pavimento. Semicerchi in verde chiaro associati all’epatta lunare. Nella parte centrale, in orizzontale, tetraedri per rappresentare solstizi ed equinozi. Parte centrale con data “1564” e “petali”. Angoli tra asse centrale e direttici evidenziati in rosso e in verde.


Ci troviamo in presenza dell’Enneagramma, i significati e gli utilizzi di questo simbolo esoterico sono stati tramandati oralmente per cui non rimangono tracce
L’ipotesi più accreditata e che la pavimentazione sia stata progettata dall’astronomo Luigi Lilio intorno al 1545.
In questo periodo i Carafa caduti in disgrazia furono costretti a vendere il castello ad Antonio Abanante poi processato per eresia.
Sarà un caso? Non riesco a non mettere in relazione la realizzazione di questa pavimentazione ricca di astrologia e disegni esoterici e la condanna dell’Abenante per eresia.


Per gli amanti del buon vino Cirò rappresenta un angolo di Francia.
I citatissimi vigneti sono lussureggianti con il loro vitigno tipico più pregiato il gaglioppo
Assolutamente da provare è il Muranera della tenuta Iuzzolini ottenuto da uva di gaglioppo Magliocco, Cabernet Sauvignon e Merlot dai vigneti coltivati nel piccolo borgo di Carfizzi a 300m sul livello del mare.

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