Magico Ampollino

Siamo sempre sull’altopiano della Sila e da qui ci muoviamo per andare a Butirro. Da qui percorreremo sentieri mozzafiato che incantano anche nel periodo autunnale del foliage.

Il percorso inizia dalla caserma forestale “Casa Giulia” all’interno di un delizioso villaggio storico. Da qui si parte verso l’interno della riserva naturale biogenetica “Cuturelle-Piccione” in questa zona si trovano la maggior parte delle cascate dell’intera Sila piccola, alcune dai nomi affascinanti come Cascata del Lupo, dei Lamponi e del Faggio.

Comunque tutte di una bellezza che incanta. Ci spostiamo nella Sila grande per andare a vedere i “Giganti”. Le origini del bosco risalgono alla prima metà del ‘600 quando la famiglia baronale Mallo piantò quello che oggi è un bosco monumentale. Fin dall’epoca greca, ma soprattutto durante l’impero Romano, gli alberi di questo bosco “il gran bosco d’Italia” vennero utilizzati per la costruzione di flotte. Oggi il parco è di circa 75.000 ettari e rimane ancora una delle aree più boschive d’Italia. Il bosco monumentale di “Fallistro” è costituito da 53 alberi ultrasecolari e di Pino Nero calabro e da alcuni esemplari di acero montano che sfiorano i 400 anni. I Giganti sono Pini alti fino a 45 metri e con un diametro fino a quasi 2 metri e dall’età media di 350 anni. Percorrere il sentiero che attraversa il bosco significa entrare in una dimensione magica dove storia, natura e leggenda si intrecciano.

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