Santa Severina

Gioiello incastonato nella roccia, S. Severina domina la valle del Neto.
Nel V secolo a.C. l’abitato è documentato come città dell’Enotria con il nome greco di Siberene.
Nell’Vlll sec d.C. diventa avamposto dell’impero di Bisanzio. Nel IX sec. d.C. diventa residenza dell’Arcivescovo. Nell’840 d.C. viene espugnata dai Saraceni, nell’886 d.C. i Bizantini la riconquistano.
Nel 1075 Roberto il Guiscardo Normanno si impadronisce del paese e comincia la costruzione del castello
Nel 1466 passa sotto il controllo degli Svevi. Nel 1464 finisce in mano degli Aragonesi ed è Ferdinando di Aragona che insignisce del titolo di conte il viceré di Napoli Andrea Carafa. Rimane feudo fino al 1806 quando entra a far parte del regno di Napoli.

Il Battistero. Costituisce l’unico battistero bizantino in Calabria pervenuto ai nostri giorni ancora sostanzialmente integro. L’architettura di questo gioiello deriva dagli edifici a pianta centrale che trovano riferimento nel mausoleo di Santa Costanza a Roma. Il battistero bizantino ha, infatti, una forma circolare con quattro appendici, con affreschi risalenti al X-XII secolo.

Carrè di vitello arrosto alla melagrana
2,5 kg di carrè di vitello
4 dl di succo di melagrana
2 cm di cannella in stecca
1 limone
3 cucchiai di miele di acacia
3 cucchiai di aceto
2 rametti di rosmarino 30 gr di burro
2 bacche di cardamomo, sale e pepe nero
Riunite in una casseruola il succo di melagrana una presa di sale, succo e scorza grattugiata del limone, miele, cannella, aceto, le bacche di cardamomo schiacciate e portate ad ebollizione.
Salate e pepate il carré trasferitelo in una teglia con il burro, il rosmarino e il composto preparato. Coprite con alluminio e ponetelo in forno a 160 x 80 minuti.
Eliminate l’alluminio e trasferite la carne in un tegame diverso.
Fate restringere il fondo di cottura.
Rimettete la carne, i chicchi di melagrana sgranati e lasciate cuocere a180 gr per un‘ora.

Vino Muranera Iuzzolini

Bicchieri CNR

Piatti Limoges

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